AI-PANIC



Nel caso in cui le prestazioni non siano sufficientemente elevate, dopo la semplice configurazione del sensore, cosa altro posso configurare?



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Vincoli Installativi

Per il corretto funzionamento di AI-PANIC è richiesto l’impiego di una telecamera montata in posizione laterale rispetto alle casse automatiche (in banche, tabacchini, distributori di benzina, farmacie) da monitorare. Per l’impiego di AI-Panic in altri scenari, è necessario che la telecamera sia posizionata per distinguere precisamente i movimenti delle persone nell’area da monitorare, in modo da poter caratterizzare i comportamenti nella scena e rilevare eventuali situazioni anomale. In entrambi i casi si richiede che le persone inquadrate occupino in altezza almeno 20x20 pixel.

N.B.: Si ricorda che per il corretto funzionamento di AI-Panic è necessario inserire i valori corretti di calibrazione della telecamera e calibrare l’algoritmo

AI-Panic

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Configurazione sensore rilevamento panico

Rilevamento Panico

Nel menu a tendina di sinistra, selezionando il pannello "Parametri Algoritmo" e il sotto pannello “Rilevamento Panico” è possibile aggiungere, rimuovere e modificare sensori Panic all’interno della scena inquadrata dalla telecamera.
In particolare, cliccando sul pulsante “Aggiungi sensore” è possibile disegnare una spira virtuale nell’immagine col metodo "Ridisegna il sensore", fino a disegnare la spira delle dimensioni desiderate. In seguito all’aggiunta del sensore è possibile specificare i seguenti parametri

  1. Identificativo del sensore: identificativo univoco del sensore aggiunto
  2. Nome del sensore: nome simbolico associato al sensore aggiunto
  3. Sensibilità generazione allarme: sensibilità dell'algoritmo nel lanciare l'allarme in caso di anomalie.

Il pannello inoltre consente di impostare anche i seguenti parametri:

  1. Sensibilità del rilevamento: all’aumentare della sensibilità, cresce la capacità di rilevare oggetti in movimento
  2. Spostamento minimo: movimento minimo in cm per considerare un movimento come sospetto
  3. Confidenza: è la confidenza con cui opera il sistema; maggiore è la confidenza e minore è la probabilità di avere falsi allarmi, ma corrispondentemente può aumentare la probabilità di mancate rilevazioni
  4. Inibizione (s): tempo d’inibizione espresso in secondi, rappresenta la quantità di tempo minima che deve trascorrere dopo la fine di un allarme prima che possa essere generato un nuovo allarme sullo stesso sensore; in pratica, un allarme che venga generato su un sensore prima che il tempo di inibizione sia completamente trascorso verrà ignorato dal sistema;
  5. paniclatencyallarm: tempo di latenza dell’allarme espresso in secondi, rappresenta la durata minima della condizione rilevata dal sensore; non viene segnalata la condizione di interesse per un tempo inferiore al tempo di latenza